2026-02-10 · Cristina
Come scegliere il piano della cucina
Il piano è la superficie che userai ogni giorno e quella che si rovina per prima. Nella pratica la scelta si riduce a cinque materiali: gres, quarzo, acciaio, marmo e laminato. Ognuno ha un difetto vero, e conoscerlo prima evita rimpianti.

Gres porcellanato
È il più equilibrato: resiste al calore, ai graffi e alle macchie, si pulisce con un panno umido. Il limite sono gli spigoli, che con un colpo secco possono scheggiarsi. Spessori tipici 12 e 20 mm; con il bordo a 45 gradi si ottiene l'effetto monolitico.
Quarzo composito
Uniforme, disponibile in decine di tinte, molto resistente alle macchie. Non ama il calore diretto: la pentola bollente va appoggiata su un sottopentola, sempre. È la scelta più tranquilla per chi vuole tinte piatte perfette.
Acciaio inox
Igienico e indistruttibile, ma si micro-graffia: dopo un anno ha una patina che a qualcuno piace e a qualcuno no. Chi cucina molto, in genere, lo rifarebbe.
Marmo
Bellissimo e vivo, ma poroso: limone, vino e olio lasciano segno se non si interviene subito. Con un trattamento idro-oleorepellente annuale è gestibile, se accetti che invecchi.
Laminato
La soluzione economica sensata: oggi con bordo a incastro e finiture opache è credibile. Teme il calore e l'acqua ferma sui bordi vicino al lavello.
Come decidiamo in showroom
Ti mettiamo davanti i campioni con la luce del giorno, ci versiamo sopra acqua e caffè e ti diciamo cosa succede. In dieci minuti la scelta si restringe a due.